| La storia |
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NASCITA DI UN SOGNO La storia dell'A.T. Still Academy potrebbe iniziare così: "Eravamo tre amici al bar che volevano cambiare il mondo!...". Nel 2000, Cary Galeano, Paolo Pandini ed io, compagni di corso, eravamo alla ricerca di un modo per continuare a vederci, studiare e passare belle serate disquisendo di osteopatia, delle sue tecniche e dell'eterna diatriba che ancora oggi ci divide/unisce: il cranio si muove? REALIZZAZIONE DI UN SOGNO
Buttai giù una bozza di quella che sarebbe dovuta essere una scuola come la intendevamo noi: pratica, pratica e ancora pratica! (Still mi perdonerà per questa libertà). Iniziò quindi la ricerca di docenti con la passione per l'osteopatia. La ricerca non fu difficile; lo fu invece il reclutamento. Insegnanti del calibro di Alain Gilbert (direttore didattico), Serge Meallet, PascalCeyrat, Michel Furter (il mio gigante), Alain Lignon, Jean Pierre Hyspa, solo per citarne alcuni, si coinvolgono solo quando l'ambiente è piacevole ed interessante. Per loro e per noi, l'osteopatia è piacere, divertimento. SOGNARE IN GRANDE COLTIVARE UN SOGNO
La scuola è ricerca continua; gli incontri della commissione scientifica e degli insegnanti si susseguono numerosi, spesso tenuti in posti dove la natura fa da padrona, dove lo spirito si rinfranca e la mente s'illumina. Quando un gruppo funziona, lavora e si diverte, attrae solo persone positive che generano sempre idee positive. IL SOGNO DIVENTA REALTA' Il giorno della consegna dei diplomi alla nostra prima classe, stavano lì a guardare come contadini che orgogliosamente avevano piantato un seme anni prima, avevano visto germogliare la piantina, crescere l'albero e adesso ne contemplavano i frutti. Quella sera non si parlò di osteopatia anzi non si parlò di nulla, sorseggiammo un cognac comprato sei anni prima e che avevamo deciso di bere solo in quella occasione. Accennammo solo come nel bene e nel male avevamo cambiato la vita di quelle persone. IL SOGNO CONTINUA
La scuola ha superato il decennio di vita e i tre amici, pur insegnando, spesso siedono ancora tra i banchi ad imparare, ad ascoltare, problematizzare e se necessario criticare; lo spirito che li anima non è diverso da quello di quel giorno al bar quando insieme decisero di cambiare il mondo, solo che adesso non solo 3 amici ma molti, molti di più. Cosimo Quaranta, Osteopata D.O. M.R.O.I.
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